Decubito. La piaga ‘Genova 2001’

“Ritirata, dietro pagamento di 35mila euro, la querela al direttore del “Giornale” che aveva detto che le forze dell’ordine “avevano fatto bene” ad uccidere il figlio di 23 anni durante il G8 di Genova del 2001. La somma girata a Emergency per la costruzione di una struttura sanitaria nel quartiere di Ponticelli.
Fonte La Repubblica.”
quella querela è stata ritirata perchè in effetti non aveva basi giuridiche ma solo ‘politiche’ e io sarei un pò stanca filosoficamente e in ‘ogni verso’ della giurispondenza politica e della politica giurispondente, quindi, non entro nel merito della vicenda perchè per quel che mi concerne essa a 13 anni di distanza è solo, e può solo essere, oggetto di riflessione storico-sociologica (devo difendermi dal decubito visto che questa società ci si incista mi difendo da sola) , ma proprio in questa prospettiva vorrei ricordare che dal 1994 a poco fa, ho sentito fior di ‘evangelisti e profeti’ additare (ad esempio) tale berlusconi quale capo della mafia quindi stragista, e similiaria. Per cui ormai lo sappiamo, il giornalismo militante e organico non vale la pena neppure di essere considerato, prima lo ignoriamo prima ne usciamo e prima chiudiamo le piaghe e magari cominciamo a respirare autonomamente.

Settembre. (tra Fructidor e Vendémiaire, in pratica.)

ioebasta

Da ora, 30 agosto, fino al 9 di settembre compreso, saremo un paese di costituzionalisti, penalisti, esperti di diritto e di rovescio. In nome e per conto di Silvio Berlusconi poichè lui e il sistema che incarna ( come lo incarnarono tutti i santi e i demoni passati), in santa alleanza con una insulsa e nepotista proiezione di se, hanno bisogno di essere legittimati e rilegittimati anche, e sopratutto, con il ‘consenso’ unanime del popolo italiano. ‘Consenso’ che questo popolo esprime da sempre,ritualmente e prevedibilmente, per quel sistema che ha generato e continua, sostanzialmente, ad amare.
Io non riesco ad appassionarmi alla discussione sulla legge Severino, non riesco più a bearmi dell’esegesi e della Scolastica, non voglio e non riesco più a seguire questa società nella sua trita, tempestosa stagnazione. E, umilmente e senza pretesa alcuna di alcun risultato, proseguo la mia privatissima rivoluzione culturale, faticosa ma, sostanzialmente, vitale. Godetevi la vostra Bisanzio.

 

La solita trama.

Il ‘complotto’ o il ‘disegno infallibile’ e ‘la tattica vincente’ sono  pie illusioni che molti, a sinistra, coltivano con devozione e amore, pur di non ammettere che quello che viviamo è un momento di reale, vero, tangibile e innegabile, vuoto ideale e di rappresentanza, pur di non rassegnarsi al dovere di dovere ripensare tutto, di dover lasciare alla memoria ciò che è della memoria, allo storia ciò che è storia e andare avanti.

Pensare che Renzi o D’Alema o chi diamine vi pare, siano capaci di ‘gestire’ la realtà a loro immagine e simiglianza, tramando e tessendo infallibili trame dall’esito garantito e ineluttabile – magari in intelligenza col dimonio- è esprimere un desiderio, è cercare una rassicurazione, è insistere nel pensare alla politica come a un luogo magico, popolato di stregoni bianchi o neri che tutto possono avendo potere e comando sull’intero creato;  è smania di continuare a pensare e credere che ciò che accade la, dove tutto si puote, sia inevitabile e quindi non richieda, o renda vano, qualsiasi sforzo di comprensione o di valutazione complessa o di pretesa argomenta o di proposta fattiva. Si preferisce, ancora un a volta,  il vittimistico piagnisteo, l’esaltazione ebete o il rancore secco e sordo e muto.

Infanzia ideologica, poi l’adolescenza democratica e .

cuorebimbo

Allora, io non ho mai creduto nell’esistenza del Pd, sono una donna di pochissima, nessuna, fede. Ho sempre pensato che quel partito, come quell’altro di Berlusconi, fossero due prodotti, paralleli seppur convergenti, di quella sorta di adolescenza democratica che il nostro paese ha vissuto dopo la fine, forzata, dell’infanzia ideologica .

Adolescenza lunga, troppo lunga, che ovviamente sta degenerando nei suoi più deleteri aspetti, come le opposta identità, la dispersione di se e la confusione di ruoli.

Ora o si cresce o si muore, dovrebbe essere l’eroico anelito, e invece siamo alla sfida totale con le forze del tempo e della natura, fino all’amputazione e alla castrazione chimica, pur di restare comunque gli splendidi, appassionati, tragicomici stronzi che siamo e si fu.

Il Partito Democratico è come babbo Natale o il topino dei dentini, a un certo punto bisogna rassegnarsi, non esistono e i sogni da coltivare e i desideri da esprimere sono altrove, in un luogo meno confusamente chiaro forse,  faticoso ma libero, faticoso ma pieno di  pericolose quanto reali possibilità, l’età adulta, in sostanza.

Allora, se è vero che questo paese ha bisogno di una sinistra socialdemocratica laica e moderna e di una destra normale laica e moderna, bisogna rinunciare tutti, e dico tutti, ai demoni e ai compiaciuti contorcimenti postpuberali, e scegliere il peso della libertà e il lungo cammino che promette e richiede.

(scritto e non riletto, e di chi sarà il Presidente della Repubblica a questo punto non mi interessa per nulla)