Migranza.

Io non ho nessuna paura di Salvini, perchè Salvini è un sintomo e neppure di quelli più dolorosi. Salvini e il salvinismo sono rigurgiti, grezzi e logori, di un sentire antico, grezzo e logoro. Io non ho paura neppure di ForzaNuova, non ho paura dei neonazisti, dei neofasciti e neppure dei neocomunisti, non ho paura dei neo-nazionalisti, dei ‘poveristi’ e degli afflitti da senso di colpa e dei tolleranti per delirio di superiorità. Io ho paura dell’incapacità di capire, analizzare, reagire, elaborare e coraggiosamente fare i conti con l’elementare natura umana che tutti, e dico tutti, abbiamo dentro. Sono una evoluzionista senza scrupoli, sono una cognitivista senza scrupoli e sono una con pochi scrupoli quando si tratta di fare i conti con i miei ‘sentire’, anche i più arcaici, anche i più conficcati nel profondo del profondo della mia umana amigdala. Poi, arriva la ragione. Io ho paura di tutti i ‘creazionismi’ e ciò che ne deriva, ecco, di quelli si.

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Mission…

Bene,provo a dire una cosa , sono giorni che elaboro e leggo e mi infastidisco e misuro e soppeso quello che penso, e ora lo dico, è un mio diritto dirlo senza sentirmi ‘pantofolaia’ o ‘ciana da bar’ o ‘maestrona da tastiera’, perchè va bene inficiare le opinioni inficiando il mezzo con cui si esprimono, ma poi si esagera e se è vero che sui social si straparla spesso, sta a chi vi bazzica scegliere chi straparla e chi invece ritiene questo mezzo un luogo, una piazza, un posto e uno strumento a tutto tondo, dove il serio e il faceto, il vero e il falso, la sentenza e il ragionamento possano trovare una dimensione umana, relativa, individuale, corale ma umana in sostanza.Detto questo, io non ho niente da dire su Greta e Vanessa, non le conosco, non ho idea di chi siano, io ho solo la percezione di quello che ‘simbolicamente’ e ‘mediaticamente’ e ‘culturalmente’ queste due ragazze sono diventate.Tutto il casino strumentale che viene fatto su di loro è perverso e idiota, scontato, stupido, noioso. Ma credo anche che chi ‘va in missione’ per conto del ‘bene’, qualsiasi sia secondo lui ‘il bene’ sbagli, comunque sbagli, e assecondi una idea di ‘missione’ che dobbiamo superare per arrivare alla laicizzazione totale, netta, definitiva, secca, determinata, razionale e gelida che serve per affrontare e intervenire in situazioni complesse, dove il sacro si attriga col profano e per sciogliere i nodi ci vuole il pettine fine della razionalità.Quindi no, non c’è niente di ammirevole, e niente di assolutamente condannabile nella musata che le due hanno sbattuto contro la realtà, ma c’è un modello di ‘umanitarismo’ da rivedere, magari alla fredda luce di una salo operatoria nel mezzo alle macerie, luogo dove non c’è dio nè buontà e generosità, ma umanità dolente cui,con cognizione di causa, di cerca di alleviare le sofferenze, sapendo bene di non salvare il mondo, soprattutto sapendo bene che il mondo in genere non vuole essere salvato da noi. Roberta Anguillesi

dicembre 2014, Roma Mafia e deja vu

esiste una quota fisiologica di corruzione in ogni società moderna e democratica, esiste ed è funzionale al processo di percezione del danno sociale che arreca, ovvero, serve per essere ‘stigmatizzata’ e combattuta in senso dialettico, oltre che penale, e sociale. Noi non abbiamo proprio questo, non abbiamo un sentire condiviso su cosa sia e quanto sia dannosa la corruzione, au contraire, noi abbiamo una visione eroica del corrotto ( del mafioso, del ladro, del profittatore e via scendendo nella scala ) comunque fatale e diabolica…manchiamo di laicità, di senso dello stato, di condivisione e di evoluzione espansione dei diritti e dei doveri…ma la vera domanda è, ma perchè mi ostino a dire sempre le stesse cose? unsenepolepiù… (io che cit. me stessa, un tripudio di sobria modestia..)

Decubito. La piaga ‘Genova 2001’

“Ritirata, dietro pagamento di 35mila euro, la querela al direttore del “Giornale” che aveva detto che le forze dell’ordine “avevano fatto bene” ad uccidere il figlio di 23 anni durante il G8 di Genova del 2001. La somma girata a Emergency per la costruzione di una struttura sanitaria nel quartiere di Ponticelli.
Fonte La Repubblica.”
quella querela è stata ritirata perchè in effetti non aveva basi giuridiche ma solo ‘politiche’ e io sarei un pò stanca filosoficamente e in ‘ogni verso’ della giurispondenza politica e della politica giurispondente, quindi, non entro nel merito della vicenda perchè per quel che mi concerne essa a 13 anni di distanza è solo, e può solo essere, oggetto di riflessione storico-sociologica (devo difendermi dal decubito visto che questa società ci si incista mi difendo da sola) , ma proprio in questa prospettiva vorrei ricordare che dal 1994 a poco fa, ho sentito fior di ‘evangelisti e profeti’ additare (ad esempio) tale berlusconi quale capo della mafia quindi stragista, e similiaria. Per cui ormai lo sappiamo, il giornalismo militante e organico non vale la pena neppure di essere considerato, prima lo ignoriamo prima ne usciamo e prima chiudiamo le piaghe e magari cominciamo a respirare autonomamente.

per dire…

Se esistesse in italia una ‘classe’ di intellettuali veri, quelli che ‘lavorano’ col cervello, durando tanta fatica, tanta; starebbero nelle università al posto dei baroni o nelle redazioni delle grandi riviste di opinione o di informazione. Ma non abbiamo degli intellettuali in italia, abbiamo poveri orfani incanutiti nel peccato, qualche filosofuccio rampante e vuoto in cerca di conferme in piano americano nel proprio sguardo sempre a favor macchina,abbiamo frustrati e nostalgici del costanzoshow, abbiamo stiliti da resort e grassi scemi, tanto grassi quanto scemi e cacche secche in costante attesa d’esser grattate per spargere puzzo vecchio in ogni dove.Tutti comunque accumunati dal sogno d’accedere al Palazzo, anche come semplici ospiti fissi, se non altro perchè appena vi accedi diventi talmente ‘attaccabile’ da essere per paradosso invulnerabile, impermeabile, unto, oltre, sopra, al lato dei ciechi che ti credono orbo e per questo non possono permettersi di andare troppo per il sottile.

28 gennaio 2014

Cercherò di essere coincisa e, per quel che mi è concesso, chiara e garbata. A me della legge elettorale ‘mportasega. Profondamente e consciamente mi ‘mporta sega anche delle ‘ndranghetemafie e mediobanche, della parabola di renzi e i talenti sprecati e dei grandi piccoli vecchi erranti, nel senso che sono costretti a errare per l’eternità dalla maledizione del loro primo, grande, errore. Allora, che forse io stia vivendo una fase di”riflusso”? che forse io stia pensando di farmi seguace di qualche santone? che forse io abbia deciso di darmi alla movida selvatica o entrare in clandestinità? no, diciamo che molto meno drammaticamente ho deciso di non rivedere il già visto, ridire il già detto, rimescolare il mescolato e invece tendere la pargoletta mano al dolce melograno dai bei vermigli fior….( non sapevo come chiudere, la cit. è assolutamente casuale? )

22 gennaio 2014

E’ un meccanismo rodato: più sei nella merda più credi alle soluzioni salvifiche ‘semplici’. Ovvero è tipico del mago o del miracolatore promettere totale e completa guarigione o salvazione magari attraverso un rito che per quanto sia assolutamente privo di senso, appare di sicuro esito e di certa salvazione. Il magheggio può durare anche anni e anni, secoli, millenni,sempre lo stesso e sempre che si riesca a tenere viva la certezza che alla fine il risultato sarà riscatto esoluzione totali e eterni. Ecco la vicenda delle riforme, in particolare quella elettorale, è ormai diventata una simile pratica, uguale a quelle in uso presso unti e bisunti,santoni, patroni e negromanti fin dall’inizio dei tempi. Ma bisogna saperci fare, bisogna conoscere bene il rito e saper che non si può andare a gingillarsi nei salotti e alle quadriglie mentre tre volte miagola la gatta in fregola, e tre volte l’upupa lamenta e ulula, perchè bolle e bolle il pentolone e è meglio tenerlo d’occhio, o Bolli… bolli, gli spiriti, neri o candidi, rossi o turchini potrebbero rimescere da soli, loro che rimescere ben sanno….

Profeta non sarò 2

golem

Ragionare secondo una ‘logica’ precisa, definita e definibile, strutturata come può esserlo un linguaggio condiviso, in questo momento politico è inutile. E’ una rinuncia, una scappatoia.

Venti anni di furia ‘iconoclasta’ limitata ottusamente alle icone e mai alla sostanza del culto,hanno generato un enorme, ipertrofico ‘nulla’  dotato di vita propria, un Golem ridicolo da operetta tragica, un agglomerato di banalità malato di megalomania:  il grillismo, in sostanza.

Un frantume disorganizzato quanto tracotante, in cui una parte di ogni nevrosi, manchevolezza, rancore, inettitudine e barbarie figlia e nipote dell’italietta post-bellica che si è trascinata per 60 ha trovato il naturale sbocco e  trova la gratificante rappresentanza.

Un mostro emblematico, in cui si sono coagulati giullari e vendicatori, santoni e santerie, magie e stupefacenti rivelazioni, sacro e moderno, sacro e arcaico, sacro e sacramentale.

Un blocco funzionale di passato che assolve l’unica missione per cui è nato, tenere bloccato il presente e impedire il futuro, confondendo il tempo con boutade e giocolorie, che poi sono solo trite boutade e ordiarie giocolerie.

Tentare di ragionare in modo logico, strutturato e razionale è come procacciare cibo a questo ‘Coso’; attaccarlo con le torce e i forconi è come tributargli applauso; ignorarlo e rimuoverlo è come invitarlo a sedersi più comodamente sul sofà che gli abbiamo fornito.

Allora, perchè non provare a dirgli solo di ‘no’, No, non ci interessi;  no, non sei importante; no, perchè sei solo uno tra i tanti fenomenicchi che questo baraccone ha comprato  in giro per il mondo per sollazzare gli istinti più bassi o le più recondite e inconfessabili aspirazioni di grandi e piccini.; No perchè  non sei che l’ultimo arrivato di una classifica di mostri noiosi e effimeri che  ci tediano da anni. No, perchè non ci interessi, abbiamo altro da fare, altro  cui pensare, altro da raccontare, conquistate, inventare. Ma sarebbe vero quel no? vogliamo davvero, noi tutti,  dire quei no definitivi ? o ci  garba di più assecondare il gioco e  vogliamo che il grillismo prenda il posto del berlusconismo e che qualche mosè d’accatto ridivida il mar rosso, e , i  buoni di qui  i cattivi di la e nel mezzo il prossimo governo di primo soccorso nazionale, mentre ci si gode l’asfissia definitiva e la pigrizia mentale che tanto ci piace? scegliamo….

(scritto e non riletto)