sintesi, perchè siamo alla Sintesi nome proprio di persona.

In Italia c’è sempre stato il bipolarismo e anche il bipartitismo, anzi, oltre. L’Italia ha sempre avuto uno ‘stato’ ( nel senso di ‘stato’ non di ‘governo’, attenzione ) stabile e monolitico, inamovibile e fatale in quanto supportato da due ‘chiese’ e da due ‘appartenenze’ fideistiche statiche, stabili, monolitiche e inamovibili, l’una contro l’altra armate per finta, l’una che sosteneva l’altra per davvero, con le chiacchiere e con e armi, con la trista commedia degliequivoci per cui quello che pareva opposizione era spartizione del controllo sociale e politico, quello che pareva contestazione era benedizione e sostegno del contestato. Una farsa, e se ci penso mi vengono a mente quelle commedie di feydeau in cui si aprono continuamente le porte e entra uno e dice una cosa e poi esce e entra un altro che finge l’ira e sull’equivoco esce di scena sbattendola, e poi nessuno sa più dove comincia l’equivoco ma si gigioneggia assai. L’Italia ha avuto lo stato più forte d’europa, garantito da una serie di equivoci e imbrogli e pettegolezzi e chiacchiere, erano i governi che giocavano il gioco delle parti, ma lo ‘stato’ no, quello ( nel male e nel male) è sempre rimasto lo stesso e lo stesso è, monolitico, inamovibile, funzionale, utile a garantire la fatale inadempienza democratica di un paese che non riesce a comprendere la differenza tra ‘stato’ e ‘governo’ e che non riesce a penetrare nella malattia che rappresenta quello ‘stato’ nato malato, e si attacca alla governabilità, confondendo, farneticando, imbrogliando alla ricerca di un paio di nuove chiese cui affidare il monolite e la sua crudele missione, non permetterci mai di diventate ‘cittadini’ e restate sempre ‘fedeli’, confusi e imbrogliati in discussioni arcane…(segue, quando ne ho voglia. ) Roberta Anguillesi.

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jobs act ?

Resisto, resisto e resisto poi mi tocca di dirlo…perchè è più forte di me, perchè sarebbe disonesto tacere per quanto sia questione unica tra me e me, poichè non ho nessuno da educare, nessuno da istruire, nessuno da trascinare e nessuno da conquistare. Non ho neppure niente da perdere o da guadagnare, quindi il mio è solo l’assolvere a un imperativo interiore, che nulla ha la pretesa di cambiare. Bene, il jobs act, e lo dice anche la scelta semantica postmoderna del nome, è una cacata pazzesca, è un intingolo, un intruglio una casetta costruita sulla sabbia, un imbroglio, una suggestione, una banale, ma tanto banale e disperata, trovatina da bassissimo impero. Allora, il governo renzi si è arrogato, con il plauso di tutto il parlamento (e di tanti tanti ma tanti cittadini) escluso quelli che non avevano capito, il diritto-dovere di riportare questo paese sulla retta via dell’indignazione, del consenso, della polemica, della chiacchiera da bar di ogni tipo genere e grado. Non cambierà nulla, nulla di nulla, nè nel bene nè nel male, nulla. Allora, perchè discuterne? (quanto poi alla questione presidente della Repubblica, quella proprio è irricevibile da chiunque abbia speranza di mantenere il cervello ‘vegeto’ in questa palude di deja, ma deja deja, vu). Roberta Anguillesi.

S’è questo è un governo…

Questo governo è il più stupido della storia repubblicana. Ha lo spessore e la profondità espressiva di una foto di gruppo di fine corso vagamente seppiata ma solo per glamour. Ogni tanto parte il classico coretto prepuberale , pauroso per eccesso di minacciosa innocenza, e nella foto si anima un burattino euforico, zampetta e balletta mentre il coretto si affievolisce, su gli ultimi orribili lallismi cade il silenzio, la foto torna foto e la marionetta non s’è mai mossa e i prepuberali son tutti morti…

28 gennaio 2014

Cercherò di essere coincisa e, per quel che mi è concesso, chiara e garbata. A me della legge elettorale ‘mportasega. Profondamente e consciamente mi ‘mporta sega anche delle ‘ndranghetemafie e mediobanche, della parabola di renzi e i talenti sprecati e dei grandi piccoli vecchi erranti, nel senso che sono costretti a errare per l’eternità dalla maledizione del loro primo, grande, errore. Allora, che forse io stia vivendo una fase di”riflusso”? che forse io stia pensando di farmi seguace di qualche santone? che forse io abbia deciso di darmi alla movida selvatica o entrare in clandestinità? no, diciamo che molto meno drammaticamente ho deciso di non rivedere il già visto, ridire il già detto, rimescolare il mescolato e invece tendere la pargoletta mano al dolce melograno dai bei vermigli fior….( non sapevo come chiudere, la cit. è assolutamente casuale? )