Muti, festanti, vili, tristi e devoti, pigri e in fondo stronzi.

Un tempo io sostenevo, e credo con ragione, che ‘guardare la televisione’ fosse utile, anzi, necessario, per comprendere la ‘società in cui si viveva’, sostenevo, anzi, sapevo, che essa era madia ( si pronuncia ‘media’, ci tengo ) o meglio ancora un luogo, in cui veniva rappresentato, narrato, riassunto e concentrato e riflesso, ciò che si era e si voleva diventare. Mai ho creduto nel potere ‘magico’ o ‘idiotizzante’ o addirittura ‘manipolatorio’ della tv, ma sapevo che, all’epoca, essa forniva un apporto conoscitivo alla nostra realtà, una sorta di finestra cui affacciarsi e, previa analisi a volte complessa ma stimolante, mostrare e dimostrare ciò che s’era. Ora non è più così, ora la televisione non mostra più, non serve più a capire, si limita a riprodurre e a ritualizzare se stessa, inutile a chi vuol capire e utilissima a confondere e rassicurare, stavolta sul serio, e si lascia, stavolta si, manipolare da chiunque abbia nostalgia dell’illusione di esserne manipolato, è uno specchio deformante ad uso e consumo di chi ha voglia e necessità di deformarsi per nascondersi. La televisione italiana è morta, morta senza aver mai neanche imparato parlare, è morta e non parla più, se non nelle sedute spiritiche che, si sa, son sempre inganni, puerili e noiosi, specialmente quando tutti, pur di ingannarsi spingono il tavolo col ginocchietto, sapendo perfettamente di non essere i soli. Siamo riusciti a chiudere le ante, a chiuderci dentro e al buio, festeggiare ciò che non vogliamo conoscere di noi, anzi, a festeggiare il buio muto che tanto ci diverte, siamo stronzi, vili e condannati ad abbuiare gli specchi, c’è poco da fare. Roberta Anguillesi.

Annunci

Io e Marco Ottanelli si ragiona, provando a condividere…e non è neppure noioso

Nave_dei_folliIo e Marco Ottanelli si ragiona, provando a condividere…e non è neppure noioso (file audio, apri)

La forma è la sostanza? E quanta sostanza c’è, solo nella forma? 20 anni di dibattito politico, e poi?

18 gennaio 2014

Era già successo quello che succederà domani, era li e bastava guardare e voler vedere e si sarebbe visto, anche perchè non c’era niente di nascosto, non detto, celato o tramato. Tutto fatto sotto la luce del sole, addirittura spiegato. Si trattava solo di capire come ‘ufficializzarlo’, e un attimo di smarrimento ci ha colti tutti, la deriva cominciava a essere troppo lunga, rischiavano di infrangersi contro qualche inevitabile scoglio (poi magari un giorno qualcuno mi spiegherà come si calcolano i tempi tra l’emissione di una sentenza e l’applicazione della pena) e allora ecco che si stringono i tempi e si arma l’ego del momento e si procede, lanciando il grullo oltre l’ostacolo. Domani con una cerimonia,un rito, complesso e semplicissimo si ufficializzeranno questo e i successivi governi Letta, Gianni ovviamente.

Profeta non sarò 2

golem

Ragionare secondo una ‘logica’ precisa, definita e definibile, strutturata come può esserlo un linguaggio condiviso, in questo momento politico è inutile. E’ una rinuncia, una scappatoia.

Venti anni di furia ‘iconoclasta’ limitata ottusamente alle icone e mai alla sostanza del culto,hanno generato un enorme, ipertrofico ‘nulla’  dotato di vita propria, un Golem ridicolo da operetta tragica, un agglomerato di banalità malato di megalomania:  il grillismo, in sostanza.

Un frantume disorganizzato quanto tracotante, in cui una parte di ogni nevrosi, manchevolezza, rancore, inettitudine e barbarie figlia e nipote dell’italietta post-bellica che si è trascinata per 60 ha trovato il naturale sbocco e  trova la gratificante rappresentanza.

Un mostro emblematico, in cui si sono coagulati giullari e vendicatori, santoni e santerie, magie e stupefacenti rivelazioni, sacro e moderno, sacro e arcaico, sacro e sacramentale.

Un blocco funzionale di passato che assolve l’unica missione per cui è nato, tenere bloccato il presente e impedire il futuro, confondendo il tempo con boutade e giocolorie, che poi sono solo trite boutade e ordiarie giocolerie.

Tentare di ragionare in modo logico, strutturato e razionale è come procacciare cibo a questo ‘Coso’; attaccarlo con le torce e i forconi è come tributargli applauso; ignorarlo e rimuoverlo è come invitarlo a sedersi più comodamente sul sofà che gli abbiamo fornito.

Allora, perchè non provare a dirgli solo di ‘no’, No, non ci interessi;  no, non sei importante; no, perchè sei solo uno tra i tanti fenomenicchi che questo baraccone ha comprato  in giro per il mondo per sollazzare gli istinti più bassi o le più recondite e inconfessabili aspirazioni di grandi e piccini.; No perchè  non sei che l’ultimo arrivato di una classifica di mostri noiosi e effimeri che  ci tediano da anni. No, perchè non ci interessi, abbiamo altro da fare, altro  cui pensare, altro da raccontare, conquistate, inventare. Ma sarebbe vero quel no? vogliamo davvero, noi tutti,  dire quei no definitivi ? o ci  garba di più assecondare il gioco e  vogliamo che il grillismo prenda il posto del berlusconismo e che qualche mosè d’accatto ridivida il mar rosso, e , i  buoni di qui  i cattivi di la e nel mezzo il prossimo governo di primo soccorso nazionale, mentre ci si gode l’asfissia definitiva e la pigrizia mentale che tanto ci piace? scegliamo….

(scritto e non riletto)

San Benaltrismo da Confuso mi perdoni…ma c’è un limite…

Lo so, non fa molto ‘intellighenzia’ parlare del blog-e magog di Beppe Grillo, i problemi sono altri e altri sono i temi, la fame nel mondo, il femminicidio , la sobrietà nei costumi e nell’aspetto e, ma proprio per eccesso di zelo, l’orribile piaga delle mafie.

Eppure quando quasi di nascosto, spiando che nessuno ti veda, arrivi a quel lido, è difficile uscirne con una d’alemiana alzata di ciglia e di spalla, e magari ti incazzi anche, con un filino di senso di colpa, ma ti incazzi.

Testuale “Ora tocca ad altre due cariche, la presidenza del Consiglio e quella della Repubblica, fondamentale per il futuro dell’Italia. Il presidente della Repubblica rimane infatti in carica per sette anni (travalica le legislature) con poteri da monarca.
Il candidato di pdl e di parte (gran parte?) del pdmenoelle è Massimo D’Alema. Non è ufficiale e nemmeno ufficioso, ma è molto plausibile. Non ci credete? Non ci credevo neppure io. Super Maxipoteri a D’Alema?
L’articolo 87 della Costituzione dà al presidente il comando delle Forze armate, di presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura (anche da articolo 104), di concedere la grazia e di commutare le pene. L’articolo 88 gli consente di sciogliere le Camere. Grazie all’articolo 90 non è responsabile di atti compiuti durante le sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione. Può eleggere cinque senatori a vita e alterare la volontà delle urne. Per l’articolo 92 nomina il presidente del Consiglio. In virtù dell’articolo 126 può sciogliere il Consiglio regionale e rimuovere il Presidente della Giunta. Può inoltre nominare un terzo della Corte Costituzionale (articolo 135). Infine, per l’articolo 278 a norma di codice penale è comparabile a un’entità ultraterrena “Chiunque offenda l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni“.” (beppegrillo.it Postato il 17 Marzo 2013 alle 13,10)

danza-macabraUna montagna di sciocchezze, lo so. Solo una montagna di sciocche, inoffensive (?) bugie destinate a lasciare il tempo che trovano, lo so. Lo so?

So perfettamente che gli ottomilioni di italiani che hanno votato m5s lo hanno fatto per pura protesta, per rabbia, per sconforto, per senso di impotenza, per ignoranza e per imbecillità politica.

Lo so che è tutto uno scherzone, una zingarata che ha un pò preso la mano, e  che in realtà grillo è solo un comico prestato alla politica, un buffone che il sistema ha preso in leasing per conservare se stesso.

So tutto, ma so anche che questo paese non è mai nato, questo popolo non è mai cresciuto, questo paese è rimasto il pantano che è grazie a una infinita serie di boutade, di burle epocali, di bagatelle innocenti, di giochi di simulazione e di ruolo, leggeri come l’aria e pesanti come il tempo che non si è riusciti mai ad ingannare e che ci ha sepolto in questa montagna immoto sterco.

Ma ora basta. Ora io voglio sapere dove sono tutti quei caravanserragli della Costituzione ? dove sono tutti quelli che la sventolavano e la brandivano come il vangelo contro Legione ?  e quelli che parevano la piazza, la rivoluzione civile della società civile, ora dove sono?

Forse dove erano nel 1994, a sopravvalutarsi, a esagerare o sminuire i pericoli senza fare un piffero per tentare di capirli e contrastarli nel merito e nel metodo.

Credo proprio di si, che siano tutti li come allora, terrorizzati, proni ed inadatti ma pronti a legittimare un altro dimonio per poi ricominciare con le processioni e gli esorcismi, e riconquistare un pubblico, uguale a quello di prima, che li segua contro al muro che essi stessi hanno contribuito ad edificare, saecula saeculorum….