Boschi.

Il così detto ‘affaire Boschi’, e non vorrei scrivere questo post perchè avevo deciso che ‘mportava sega ma anche questo è un vezzo, non è ciò che sembra. Ovvero, il problema non è la ministra Boschi, le sue dimissione, il su’babbo e il su’fratello, il problema è un altro, e la ministra e gli strillatori che ne vogliono le dimissioni e i decadenti fustigatori che ne sviscerano parentele e guardaroba. Il problema è il rischio che la vulgata e il mantra ladriladribruttibrutti arrivi ad offuscare quell’aurea di giovanilismo e rinnovismo che il renzismo ha usato, strategia vincente ma fragilina, per inventarsi. La giovane ministra non è figlia della volontà giovanile di rinnovare il paese, non è spuntata da una Leopolda, era li da tanto, con il suo portato e il suo significato, ed è li per portare e significare altro, questo è il problema, è il ruolo che le è stato assegnato, il personaggio che le è stato appiccicato a essere fragile, il resto è cosa risaputa ma cosa c’è di peggio di un mago a cui spunta la carta dal polsino o le orecchie del coniglio dal cappello prima di aver iniziato il numero di magia? ecco, questo è il problema, il resto è la solita storia, di vizio e di virtù, e io, torno a dire che ‘mportasega, niente di nuovo sotto il sole, solo un incidente di percorso per l’illusionista, ora il pubblico riderà, ma ci sono maghi che hanno fatto fortuna sui loro errori, perchè alla fine la magia sappiamo tutti che non esiste.

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18 gennaio 2014

Era già successo quello che succederà domani, era li e bastava guardare e voler vedere e si sarebbe visto, anche perchè non c’era niente di nascosto, non detto, celato o tramato. Tutto fatto sotto la luce del sole, addirittura spiegato. Si trattava solo di capire come ‘ufficializzarlo’, e un attimo di smarrimento ci ha colti tutti, la deriva cominciava a essere troppo lunga, rischiavano di infrangersi contro qualche inevitabile scoglio (poi magari un giorno qualcuno mi spiegherà come si calcolano i tempi tra l’emissione di una sentenza e l’applicazione della pena) e allora ecco che si stringono i tempi e si arma l’ego del momento e si procede, lanciando il grullo oltre l’ostacolo. Domani con una cerimonia,un rito, complesso e semplicissimo si ufficializzeranno questo e i successivi governi Letta, Gianni ovviamente.

Il partito dei partiti

Questo governo non è di coalizione, nè di larghe intese, è un monocolore

mobydick

democristiano. Fatto e pensato e calibrato con la sapienza che solo i democristi hanno dimostrato ed affinato in decenni di regno, con tutti i pesi e i contrappesi al loro posto, ministre e controministri, concessioni al pop e al folk, tutto studiato, soppesato, oliato e calibrato per funzionare alla perfezione ma non oltre la propria – calcolata –  utilità;  nè prima e nè dopo il momento giusto per produrre, e per partenogenesi ovviamente, qualcosa di uguale e ugualmente perfetto.

Governo di baricentro, di ritrovato equilibrio, una restaurazione soft, ovattata, dall’odore di sacrestie e fioretti, stucchevole ma autorevole per quelli che confondono, e sono tanti, l’autorevolezza con la rassicurazione.

Un bel governo di merda, in sostanza, che dimostra come sia vano, impossibile forse, salpare l’ancora in questo paese…chiamatemi Ismaele, comunque, ci tengo.

(scritto e non riletto nè ora nè mai)

 

Profeta non sarò…

troll1Domani, se ci vogliamo attenere alla cronaca bieca, Bersani incontrerà il M5s nell’ ambito delle consultazioni da Presidente del Consiglio dei ministri incaricato. Domani, in realtà, si consumerà una delle più inutili, quanto tristi, repliche  sceneggiate della storia della repubblica. Il sepolcro imbiancato che incontra quello smaltato, il tutto per tentare di restare le attrazioni principali della necropoli.

Grillo e Bersani hanno ambedue un solo fine, continuare ad esistere e ambedue sanno che solo l’antica regola del contrafforte può mantenerli in vita e allontanare i loro peggiori, e comuni, nemici.

Grillo campa di colpetti di scena e di ricatti,Bersani campa di spauracchi e emergenze.

Grillo sa di non poter reggere un governo, ma sa anche che molti dei suoi voti vogliono un governo, e lo vogliono anche senza di lui, anzi probabilmente lo vogliono proprio senza di lui. Perchè molti dei suoi voti sono stati solo lamenti, più che idee, manifestazioni più che programmi, grida più che progetto.

Bersani invece ha solo bisogno di dimostrare che ha vinto le primarie, ma solo per colpa sua, quindi gli basta un governicchio balnear-francescano e poi ‘mi rimetto alla volontà del partito’ e se la vedano i turchi e i toschi.

Non ho idea di cosa accadrà domani, però mi piace pensare che arriveranno a  una alchimia degna di loro,  un bel ‘sostegno esterno’ diciamo, una ‘non sfiducia’ in salsa web, tanto si sa, tra l’insediamento, una polemicuzza tra alte cariche dello stato, un paio di defezioni dolorose, qualche folcloristica apparizione, bischerate da prime time, rinuncie e papi, il tempo passa e  s’arriva a giugno, e chi ce l’ha il tempo di controllare se le stelle sono proprio cinque e i punti rispettati 20 entro ferragosto? poi c’è la trovata del ‘la democrazia non chiude’ le ferie scaglionate e via andare, finchè dura.

Avrei anche la formuletta, ‘governo di messa in prova’ e il proclama da vergare sul  blog  ‘ abbiamo deciso di mettere alla prova gli zombi, perchè sappiamo che quando i morti cominciano a mangiare i vivi è arrivata l’ora di smettere di uccidere,si sbraneranno fra di loro, sono circondati ecc.ecc.’

Ma potrebbero anche sorprendermi. Chissà.

(scritto e non riletto)

Consigli….

Con umiltà,quasi con cordoglio vorrei suggerire questi poveri nomi a Bersani, per il prossimo governo Minoritico : vicepresidente del consiglio, Rosi sandali-francescani-uomoBindi ( donna, pia);

Ministero dell’Interno, Bernardo (il servo muto di Zorro, uomo mite, giusto e muto, più che altro muto);

Economia e finanza Naomi Klein (donna e buona, in quest’ordine e anche canadese, che non guasta);

Politica estera, Don Gallo (ottimo per le relazioni con il vaticano, unico stato estero che non ci disprezza ma ci compra)

Salute, San Raffaele ( quello di Puglia però, in difficoltà economiche per colpa della kasta, ma pur sempre d’eccellenza);

Pari opportunità Bianca Berlinguer (donna, esperta in opportunità )

Giustizia, Cesare Beccaria (intellettuale, morto per cui assolutamente inoffensivo ma di pregio) ;

Telecomunicazioni, Annarella (meglio nota come la nonnetta antisilvio);

Sviluppo economico,Letta ( quello giusto, però) ;

Cultura Casaleggio ( in quanto visionario non in quanto grillino, ovviamente)….

il resto, interim..tanto….