Io, Cappuccetto Rosso, il Lupo e anche il Cacciatore

(…)Si narra di una bambina di cinque anni di comprovate origini ‘cristiane’ che, con la sua crocetta d’oro al collo, una predilezione per la carne di maiale e bionda come Gesù, abbia avuto in sorte un famiglia afflitta da misteriosa avversità e, si narra, che per questo, dopo varie peripezie, sia finita per essere destinata , da uno zelante quanto sconosciuto ente onnipotente, in affido per quanto temporaneo ad una coppia di musulmani praticanti, ma proprio tanto praticanti. Questi, evidentemente collusi…

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Dei diritti.

Ora mi autocito, per pura pigrizia, poi mi cheto, giurin giurello ” ragazzi, la questione è che noi abbiamo una garanzia e una opportunità, e questa garanzia e questa opportunità, deve essere vista come tale non solo dal punto di vista economico ma anche culturale : l’Europa anzi, e lo dico senza tema ‘l’Occidente’. Certo non sono enti supremi e infallibili, sia ben chiaro, ma sono il punto di riferimento che debbo salvaguadare proprio per la loro caratteristica di perseguire, volenti o nolenti e con i tempi necessari, un cammino di unità ‘socio-culturale’, volenti o nolenti, ribadendo la via della difficile gestione delle libertà e della secolarizzazione, tra uno strattone e un altro, tra una contraddizione e una conquista, senza magie e salvazioni.Allora, riproporre le baruffe chiozzotte che ci hanno paralizzato per decenni e decenni a suon di numeri e calcoli e bandieroni lo vedo come una sorta di ‘protezionismo’ culturale inutile e anzi, desensibilizzante verso il reale problema che non è una ‘scelta’ di piazza ma un progresso identitario profondo e ormai avviato e sedimentato. La liturgia delle processioni, dei viva e degli abbasso, delle bandiere, del demonio e della santità è quanto di meno LAICO io possa vedere, quanto di meno laico si possa ‘trasmettere’ e costruire, perchè il meccanismo che mette in moto non è di ‘coscienza’ ma di ‘appartenenza’, non è l’elaborazione di un diritto ma la celebrazione rituale di due posizioni che, sacralizzandosi, finiscono per perdere di contenuto laico e fattivo. Allora, siccome sappiamo benissimo tutti, lo sa anche Ruini e lo sanno i boys scouts, che l’estensione del diritto è necessaria per sopravvivere proprio come società, l’unica cosa che possono ottenere le ‘manifestazioni’ e le relative contrapposizioni delegittimanti è la classica piaga da decubito italica.” fine.

Roberta Anguillesi.

Mattarella…

Io vedo solo (da 25 anni, mica da ieri…) il tentativo di fermare il tempo, tentativo raggiunto da prodi, da berlusconi ecc.ecc. i quali sono riusciti a mantenere il paese congelato, e ora vedo solo il coronamento, la resa plastica, di questo anelito. Altro non vedo, quindi non posso mettermi a argomentare o a ipotizzare o solo a considerare questioni come ‘chi ha fregato chi’ o ‘strategie ganze’ o ‘tradimenti e strategie’, non le vedo, non mi interessano, quella parte del mio cervello si è autodistrutta nel 1989 anzi prima, quindi riesco solo a percepire che è uguale, e non avremo diritti nuovi, e non avremo democrazia in espansione, e non avremo uno stato laico, e non avremo una cultura aperta alle sorprese e destinata a sorprendere, e non avremo una società capace di concepire neppure l’idea di nuove categorie, nuovi confronti, nuove realtà…avremo quello che abbiamo sempre avuto, la soddisfazione e la certezza di morire democristiani, e quel ‘democristiani’ non è solo una categoria politica, anzi, è un concetto esistenziale . Bravi. Siamo proprio bravi. Roberta Anguillesi