Boschi.

Il così detto ‘affaire Boschi’, e non vorrei scrivere questo post perchè avevo deciso che ‘mportava sega ma anche questo è un vezzo, non è ciò che sembra. Ovvero, il problema non è la ministra Boschi, le sue dimissione, il su’babbo e il su’fratello, il problema è un altro, e la ministra e gli strillatori che ne vogliono le dimissioni e i decadenti fustigatori che ne sviscerano parentele e guardaroba. Il problema è il rischio che la vulgata e il mantra ladriladribruttibrutti arrivi ad offuscare quell’aurea di giovanilismo e rinnovismo che il renzismo ha usato, strategia vincente ma fragilina, per inventarsi. La giovane ministra non è figlia della volontà giovanile di rinnovare il paese, non è spuntata da una Leopolda, era li da tanto, con il suo portato e il suo significato, ed è li per portare e significare altro, questo è il problema, è il ruolo che le è stato assegnato, il personaggio che le è stato appiccicato a essere fragile, il resto è cosa risaputa ma cosa c’è di peggio di un mago a cui spunta la carta dal polsino o le orecchie del coniglio dal cappello prima di aver iniziato il numero di magia? ecco, questo è il problema, il resto è la solita storia, di vizio e di virtù, e io, torno a dire che ‘mportasega, niente di nuovo sotto il sole, solo un incidente di percorso per l’illusionista, ora il pubblico riderà, ma ci sono maghi che hanno fatto fortuna sui loro errori, perchè alla fine la magia sappiamo tutti che non esiste.

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