Le jene e l’alchimia.

Approfitto del chiaro e definitivo scritto di MedBunker per avviare una riflessione su quanto sia palese l’operazione Jene. Sotto gli occhi di tutti e senza alcun complotto o magheria, mediaset ha deciso di creare e fidelizzare una fascia di pubblico specifica e ben definita, un target in sostanza da spendere per le lecitissime operazioni commerciali come la vendita di spazi pubblicitari e sponsorizzazioni. Cosa lecita e normale se non fosse che questo avviene nel contesto di un canale generalista, non specificatamente ‘parascientifico’ o addirittura collegato a un filone specifico, come nel resto del mondo. La televisione generalista, quella che confonde e che contiene tutto, dal tg al film al varietà, proprio per questa sua indefinitezza è stata per anni ‘autorevole’ a prescindere. Ovvero, tutto quello che passava per quel mezzo diventava credibile perchè ‘condiviso’ e ‘contenuto’ di un media che si autolegittimava proprio per queste (ed altre ) caratteristiche. L’unico modo per depotenziare il potere suggestivo della televisione, che poi è un potere comunque relativo ma questa è un altra storia, è stato inventare le tv a tema, rivolte a un pubblico preciso e già orientato, consapevole di sentirsi dire ciò cui già crede, o comunque consapevole che ‘quel media’ è portatore di ‘quel’ messaggio, senza alcuna altra autorità o autorevolezza. Dunque, l’operazione jene di fidelizzare e catalizzare la fascia già catturata con stamina, dimostra come non sia il mezzo in se a essere ‘pericoloso’, ma l’uso che questo paese continua a farne.

Tornando dal lavoro trovo la casella mail ed i social network con centinaia di notifiche sulla trasmissione di ieri sera (Le Iene). Spero non diventi un altro “caso Stamina” e quindi per ora non voglio andare oltre.

Spero sia chiaro che il cancro è una brutta malattia che oltre ad una grande sofferenza fisica ne prevede una psicologica e che coinvolge tante persone.
Spero sia chiaro che la lotta contro il cancro sia una battaglia durissima, che prevede coraggio e forza, che non tutti riescono a vincere.
Spero sia chiaro che una dieta vegetale o l’acqua alcalina (che è una truffa) non solo non guariscono nessun cancro (nemmeno il meno grave) ma se usate al posto delle cure scientifiche conducono ad una morte precoce e sofferta.

Spero sia chiaro che esiste la libertà (è costituzione italiana) di cura e quindi ognuno di noi è libero di curarsi con le barbabietole e bevendo acqua ma sia cosciente che questo non cambierà la storia della sua malattia che avanzerà inesorabilmente (si è liberi anche di non curarsi infatti).

Spero anche che prima o poi chi prepara i servizi a Le Iene, si renda conto che ogni persona che abbandonerà le cure in seguito ai loro servizi per bersi il frullato di carote, resterà nella loro coscienza.

Spero sia chiaro anche che la TV e le trasmissioni televisive non fanno medicina ma spettacolo e che per curarsi è bene rivolgersi a strutture serie e competenti.

Per finire, è bene ricordare che “l’inventore” della dieta alcalina, negli USA, è stato arrestato per truffa ed altri 17 capi d’imputazione. Da noi li portano in TV.

http://ireport.cnn.com/docs/DOC-1078614

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la grande bellezza…

E l’Impero romano cade, e i suoi ori e i suoi intrighi, e i leoni e i trionfi con le scimmie e le plebi urlanti. Cade portandosi dietro gli orrori delle arene, il fornicare tra i marmi, i marmi parlanti e il sudore e la polvere,e il fornicare tra i marmi tra una trama da trivio e una tra cesari. Cadono le plebi sempre urlanti, necessariamente urlanti, nella suburbe, con ceste di verdure e carnieri di selvaggina, nei pressi del tempio, quello tra i tanti, tra i marmi.Cadono i lascivi patrizi e gli ori e gli intarsi illuminati da torce dissolute, cadono le viziose matrone ai piedi del potente, cade dal triclino e impreca con la voce impastata il triturante Triamalcione. L’impero romano è caduto e sopra il circo del feroce Nerone sboccia san Pietro, e gli ori e i marmi e i cristi traditi, e fornicare sui velluti porpora, tra i marmi e gli intarsi,e si alza la voce impastata del porporato Trimalcione. Cade l’impero romano, tra gli ori e i marmi, le plebi urlano, e si tradisce cristo in nome suo. Tutto questo al cinema, da decenni…tra le urla e il giubilo delle plebi che urlano, necessariamente, per contratto. Io ne ho le palle sature, da sempre.